Space Art di Maria Pia Servidio

 

L'arte e la scienza fanno parte della storia dell'uomo. Apparentemente diverse, ci accompagnano dall'antichità, ma entrambe rivelano la passione, la ricerca continua e la consapevolezza della nostra mutazione nel percorso della vita. Così come alcuni uomini primitivi scolpivano immagini nella pietra, altri uomini uscivano di notte dalle caverne per osservare il cielo. Tornando indietro nel tempo troviamo espressioni scientifiche nell'arte. Alcuni dipinti antichi raffigurano già fenomeni celesti o semplicemente squarci di cielo.

Andiamo ora più avanti nel tempo e prendiamo ad esempio questa opera del Tintoretto (vedi figura). Rappresenta quello che è il mito greco sull'origine della nostra galassia. Per gli antichi greci, dal seno di Giunone, mentre allattava il figlio, sfuggirono alcune gocce di latte che andarono a formare la via Lattea.

 

 

Il cosmo, in questo caso viene raffigurato in una chiave mitologica.
Con il passare del tempo si hanno testimonianze di rappresentazioni astronomiche nella storia dell'arte. Non ci dilunghiamo troppo su questo argomento, ma vi consiglio, per avere buone informazioni e un po' di storia di visitare le pagine web al seguente indirizzo:


http://www.uai.it/scis/cultura/ca_astroarte.htm

 

Le origini della Space Art

 

Ci sono diverse teorie su dove l'attuale pittura che raffigura lo spazio possa essere nata. Alcuni sostengono che sia nata almeno un secolo fa in Francia. Altre fonti sostengono che sia indiscutibilmente nata negli Stati Uniti.
In una delle mie ricerche a riguardo, ho scoperto su Scientific American un articolo di Ron Miller, che parlava di quello che si può ritenere l'iniziatore di un nuovo genere artistico. E' Chesley Bonestell. La sua storia è parecchio lunga, visto anche che ha vissuto a lungo ed è sempre stato attivo fino all'ultimo. Già da ragazzino, Chesley dimostrò di aver parecchio intuito e una grande precisione per le rappresentazioni degli oggetti celesti. Vide Saturno in un 36 pollici e riusci' a riprodurlo esattamente come l'aveva visto nel telescopio. Collaborò a lungo con la Nasa producendo manifesti per le missioni spaziali. Non solo, ma anche il mondo del cinema si avvalse delle sue opere. I film Quarto potere e La Guerra dei mondi contengono sfondi dipinti da Bonestell.
Molti altri seguirono il suo esempio negli Stati Uniti e la produzione sempre crescente di film di fantascienza aveva sempre bisogno di nuovi talenti.
Questo genere artistico prese il nome di Spaceart diversa dal Fantasy, basata più sulla scienza che sulla pura fantasia. C'è fantasia, sicuramente, per immaginare il cosmo, ma a differenza del genere fantasy, difficilmente troviamo rappresentate fanciulle semi-vestite che cavalcano draghi (tema molto caro agli artisti fantasy).
Anche se a volte il confine tra Fantasy e Spaceart è labile, quest'ultima vuole rappresentare il cosmo così come l'uomo riesce ad immaginarlo
.
Un telescopio ottico allo stato attuale non può mostrarci l'aspetto di un pianeta alieno, esterno al sistema solare. Ma la nostra immaginazione sì.

 

 

 

 

Dipinto dell'autrice che rappresenta una ipotetica città in un pianeta sperduto nella galassia. Il paesaggio è surreale e basato sulla pura fantasia. Dimensioni: 80 x 80 cm, tecnica:aerografo.


 

 

 

 

Abbiamo a disposizione diverse immagini di satelliti, immagini che solo 10 anni fa mai avremmo sperato di poter vedere. Ma la nostra mente può andare oltre.
Ecco allora astrofili e astronomi con una predisposizione per la pittura giungere al connubio tra arte e scienza .
L'arte in tutte le sue forme trae generalmente ispirazione dal quotidiano, da quello che vediamo sulla terra, alberi, fiori, figure, animali, oggetti, anche se in forme astratte rielaborate dalla mente e dallo stato d'animo di chi dipinge.
Nello spazio tutte queste cose non le possiamo osservare, eppure, gli Spaceartist riescono a trovare sempre l'ispirazione creando forme diverse che danno vita a paesaggi alieni difficili a immaginarsi per altri artisti. Paesaggi a volte bellissimi, con la ricerca di una luce particolare, nel buio del cosmo.
Non importa quale tecnica si usi o a quale corrente pittorica si appartenga, la Spaceart risponde ad un unico principio: quello dell'ispirazione.

 

 

Dipinto dell'autrice che rappresenta un pianeta con la sua luna in primo piano e altre lune più piccole, con nebulosa di sfondo dai colori molto forti dettati da un'esigenza più artistica che scientifica. Dimensioni 60 x 60, tecnica: aerografo.

 

 

 

 


Ho fatto un breve accenno alla storia della Spaceart, per chi volesse approfondire puo' dare un'occhio al sito http://www.astroarte.it/indexastroarte.htm, cliccate su "astroarte". Nelle "arti visive" trovate la voce specifica Spaceart.
In questa webpage si trova anche un accenno alla IAAA, associazione che raccoglie gli Spaceartist di tutto il mondo. L'associazione nasce nei primi anni 80, con circa una ventina di artisti, numero che è cresciuto con il tempo. Oggi dovrebbero essere più di 100. Il sito dell'IAAA è il seguente: http://www.iaaa.org/index.html
Il sito è ovviamente in inglese, un sito abbastanza chiaro e semplice da navigare, per chi conosce poco questa lingua il punto di riferimento è sempre il mio articolo all'indirizzo: www.astroarte.it

 La Space Art in pratica...

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