Osservare Mercurio
Mercurio presenta delle fasi come Venere, poichè è un pianeta interno; l'unica differenza è la maggiore vicinanza al Sole, da cui non si allontana più di 18° o 28° a seconda che le elongazioni avvengano al perielio o all'afelio. Il periodo sinodico di circa 116 giorni ci permette di assistere in un anno terrestre a sei o sette elongazioni non tutte favorevoli per gli osservatori delle medie latitudini dell'emisfero boreale. Le migliori elongazioni si verificano alla sera durante le elongazioni primaverili e al mattino durante quelle autunnali. Queste elongazioni avvengono al perielio, ma la massima inclinazione dell'eclittica sul piano dell'orizzonte in questi periodi dell'anno fa sì che l'altezza di Mercurio sull'orizzonte sia favorevole.
Il disco apparente di Mercurio varia tra 5" e 10"; la piccola falce è alla portata di qualsiasi strumento, mentre per osservare l'elusivo pianeta è necessario un telescopio da 15-20 cm di diametro in condizioni di seeing molto buono. Mercurio raggiunge la massima luminosità con la congiunzione superiore, quando è possibile osservarlo a meno di 10° dal Sole.
Al telescopio Mercurio appare di colore giallo-rosato ed è simile alla Luna vista ad occhio nudo; è sempre necessario utilizzare un forte ingrandimento e l'uso di un paraluce per staccare meglio il disco planetario dal fondo cielo.
Per l'osservazione di Mercurio è necessario un filtro giallo W 15, il controllo della fase, delle cuspidi e delle macchie d'albedo. L'estrema rarefazione dell'atmosfera sembra escludere l'eventualità di fenomeni temporanei anche se osservatori del passato hanno osservato nubi o veli.