Pianeti di Davide Nava

 

 

 

Osservare Venere

Più grande di Mercurio, più luminoso e più lontano dal Sole, Venere è visibile o al mattino (ed era chiamata dagli antichi Lucifero) o alla sera (Vespero). Venere è facile da osservare: questo pianeta è molto luminoso ed è anche visibile ad occhio nudo in pieno giorno sotto cieli molto limpidi. La luminosità di Venere è dovuta al fatto che riflette una grande percentuale della luce che riceve dal Sole (circa il 65%). Per la sua orbita più ampia si discosta molto di più dal Sole: fino a 48°. Per questo motivo Venere può seguire il tramonto della nostra stella di oltre 3 ore o di altrettanto può precedere il sorgere. E' consigliabile, se possibile, osservare Venere di giorno quando il pianeta è più alto e la turbolenza è minima piuttosto che dopo il tramonto del Sole o prima del sorgere del Sole.

Per distinguere le fasi di Venere occorre almeno un aiuto ottico come un binocolo. Un ingrandimento di poche decine di volte è più che sufficiente per scorgerle bene. Con l'aumentare del diametro del telescopio, a differenza degli altri pianeti, Venere delude i suoi osservatori, poichè ciò che si distingue è sempre e solo la fase. Le ombreggiature che di tanto in tanto si osservano sul pianeta non dipendono tanto dal telescopio, ma dalla lunghezza d'onda a cui si osserva: si osservano bene con un filtro ultravioletto, abbastanza con un filtro blu, poco con filtri giallo e rosso.

 

 

 

Ripresa webcam di Venere con proiezione oculare 25 mm con telescopio Schimdt-Cassegrain di 203 mm-f/10- 18/6/2002 alle 20:27 T.U. da Arcore (MI)- seeing 2, trasparenza buona- Autori: Giampiero Casagli, Igor Piazza e Davide Nava. La doppia colorazione è dovuta alla bassa altezza del pianeta sull'orizzonte (rifrazione atmosferica).

 

 

 

Quando la turbolenza è minima, rifrattori di 15 cm o riflettori di 20 cm possono mostrare eventuali dentellature sulla falce e che le cuspidi di questa non sono ugualmente appuntite.

Un fenomeno non ancora ben chiarito del pianeta è la cosiddetta luce di Ashen (luce cinerea) che consiste nella visibilità dell'emisfero oscuro quando Venere viene quasi a frapporsi tra la Terra e il Sole, una specie di "luce cinerea"...Tra i tanti tentativi di spiegazione avanzati è da annoverare quello secondo il quale la luce di Ashen non sarebbe altro che un effetto psicologico o un'illusione ottica. Quando si osserva una falce sottile si tenderebbe a vederne tutto il contorno con l'interno meno oscuro dell'esterno.

Un fenomeno molto bello, ma purtroppo rarissimo, è il transito di Venere davanti al Sole; l'ultimo transito si è verificato il 6 dicembre del 1882, il prossimo si verificherà l' 8 giugno del 2004. Questi transiti sono visibili ad occhio nudo: Venere si mostra sotto l'aspetto di un punto nero sulla superficie del Sole.

 

 

 

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Dati fisici ed elementi orbitali pianeti

 

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